Kinderdijk
Fila di mulini contro un cielo plumbeo, Kinderdijk

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martedì 23 giugno 2009

Één zomerdag

[Tipica vista aerea dei Paesi Bassi]
Fanno bene, su Wikipedia NL, a scrivermi l'ora esatta dell'inizio dell'estate (http://nl.wikipedia.org/wiki/Zomer), perchè altrimenti arriverei a dicembre senza accorgermi che c'è stata un'estate.
In Olanda i giorni estivi sono pochi, e non cadono assolutamente tra giugno e settembre. Infatti l'estate in Olanda avviene generalmente un paio di giorni, tra fine aprile e maggio. In quei giorni capita un tempo ottimo, e capisci che è estate perchè fa più di due giorni consecutivi di sole (un evento così raro che qui in Olanda dovrebbero indire festa nazionale quando capita). Dopodichè, già a fine maggio è nuovamente autunno inoltrato.
Gli olandesi tuttavia non se ne capacitano, così li vedi uscire a giugno in infradito e maglietta, nonostante il tempo piovoso e gelido, soltanto perchè guardando il calendario risulta che siamo a giugno.
Nelle rarissime occasioni in cui fa più di 18 gradi per vari giorni di fila, e uno strano disco giallo si staglia in cielo senza venire oscurato da un più familiare e rassicurante nuvolone grigio, l'eccesso di "caldo" manda in corto circuito i bioritmi olandesi. Come conseguenza può capitare di vedere gente andare in giro in ciabatte e a petto nudo in città, come se fossimo in spiaggia, a causa del caldo - uff - insopportabile!
A onor del vero se c'è una stagione di cui ho riscoperto la bellezza grazie all'Olanda, è la primavera. C'è un mese in cui i Paesi Bassi ti ricompensano del tuo (immane) sforzo di aver sopportato un inverno lungo, freddo, rigido, ventoso, piovoso e interminabile, e questo mese è aprile. Ad aprile tutta l'Olanda è in fiore, in particolare i suoi splendidi tulipani. E per l'appunto ad aprile cade l'estate. Ecco, turisti, se volete visitare l'Olanda, scegliete aprile. Tanto ad agosto piove a dirotto.





martedì 2 giugno 2009

Huis en thuis

[Kubuswoningen (Case cubiche) di Rotterdam]

Prendere un appartamento in affitto, in Olanda, non è difficile. E' difficile trovarlo che rispetti un minimo standard italiano, considerata l'illogica architettura nordica per cui:
- il water è buona cosa se resta separato dal resto del bagno e nel raggio di non meno di 30 metri da esso;
- il lavandino in bagno non sempre è indispensabile;
- la toilet (la stanza del water), se non c'è spazio in casa, può anche essere messa nel pianerottolo;
- il bagno non è mai abbastanza grande per metterci un bidet, ma la doccia può anche essere a due piazze;
- a volte non c'è bisogno di un vero e proprio bagno, ma è sufficiente uno stanzino con la doccia e basta, e in tal caso il lavandino con specchio viene giustamente messo in camera da letto;
- è divertente se ad ogni piano di un edificio le scale si trovano in una posizione differente;
- 10 cm di profondità per i gradini sono sufficienti per salire e scendere una scala senza ruzzolare;
- il mobile sopra il lavabo in cucina è indesiderabile che abbia uno scolapiatti integrato (di fatto, nel nord Europa non conoscono l'esistenza dello scolapiatti);
- le prese di corrente ha spesso senso metterle distanti dal pavimento, a mezzo metro da terra, o anche a due metri, perché no?;
- le prese di corrente in bagno non servono di certo;
- non sempre un sistema di riscaldamento è necessario proprio in tutti tutti gli appartamenti.
E queste erano solo le prime note che mi sono venute in mente sugli appartamenti che ho visitato, chissà quante e quali chicche mi sono sfuggite! Che poi, anche quando un appartamento sembra perfetto, in realtà qualcosa di illogico ce l'ha lo stesso, potete starne certi, ma non ve ne accorgerete fino a quando non avrete firmato il contratto d'affitto.